
Spesso si ritiene che la “dimenticanza” -ossia il non ricordare Chi si era e chi si è sempre stati- sia un limite imposto da chissà quale Forza Esterna Nemica del nostro risveglio. Ebbene, ritengo che tale assunto sia fuorviante ed erede di una forma mentis prettamente umana, e conseguentemente basata su un dualismo di fondo tra Bene e Male.
Si può notare -non a caso- che qualsiasi forma di pensiero religiosa, o anche solo spirituale, prende origine da questa tendenza concettuale. Possono mutare i fittizi nemici, i buoni e i cattivi del caso, ma non cambia molto la questione. Una inversione dei ruoli dei personaggi o un mutamento dei personaggi stessi, sulla medesima base dicotomica, non può che essere erroneo, giacché ci si basa quantunque sulle fondamenta umane, che nulla hanno a che vedere con quelle della Fonte Primordiale Pre-Originaria, nella Quale non vige affatto il bene o il male, né tantomeno altre differenziazioni dualistiche e neppure diversificate.
Ivi regna incontrastata una immanente immutabilità che al Suo interno contiene infinite possibilità, infinite proiezioni, da cui si origina eternamente un insieme di reticoli infiniti, veicolati direttamente e indirettamente da una Intelligenza non identitaria e non identificabile che tutto muove e tutto influenza, il cui maggior impatto avviene man mano che ci si avvicina frequenzialmente a quel Non Spazio Ante Origine.
Ne conviene che una volta entrati in Sfere frequenzialmente più basse, e quindi maggiormente materiche e dense, condizionate dalle regole del mondo animale e naturale, inevitabilmente sovviene la cosiddetta dimenticanza, dacché la vera Essenza dell’individuo (divenuto tale a contatto con questa emanazione successiva rispetto a tante altre conseguenti a quella Anteriore a qualsiasi Origine) viene in qualche modo contagiata e condizionata sino alle viscere da questa dimensione, per non parlare del fatto stesso che giungiamo qui da neonati e ciò non può che ingabbiarci ulteriormente, essendo condizionati fin da quando siamo in fasce, soggetti a input provenienti da ogni dove, i quali veicolano secondo le regole di questo mondo, perciò si è soggetti non soltanto ad una influenza e corruzione esterna (intendo ovviamente tale termine in senso lato e non dicotomico), altresì interna, dovuta ad una inevitabile malìa esercitata dal corpo e dalla mente stessa, le quali geneticamente provengono da ciò che ha origine prettamente umana.
Ordunque, non può dirsi che tale “dimenticanza” sia un programma installato da chissà quale Entità malefica per schiavizzarci e farci involvere, quanto semmai da una conseguenza inevitabile. Eppure Anima (utilizzo tale termine in senso archetipico), connessa inscindibilmente all’ Anima Primordiale che tutto permea, può ricordare Chi era e Chi è sempre stata, ma ciò avviene soltanto a fronte di una scelta fatta a monte, in altri Spazi, e non si tratta di una decisione presa consapevolmente, quanto di un effetto derivante da una causa che avviene da Sé, senza alcun artificio o alcuna forzatura, avviene tutto automaticamente una volta che ci si riaggancia a quella Frequenza Originaria.
Si può certamente accelerare tale percorso ma non è possibile forzarlo e soprattutto non tutti sono pronti a farlo.
Indubbiamente ci sarà chi apprezzerà a tal punto la nostra attuale dimensione -o quelle limitrofe- da volerci restare in eterno, abbandonando la propria Reale Natura, ma è giusto che sia così. Ognuno deve essere libero di optare per la realtà che meglio gli aggrada e ognuno di noi ha i suoi tempi.
Al medesimo modo chi sceglie di non ritornare a Ciò che è sempre stato, non ha alcun diritto di giudicare chi invece è pronto per Ricordare Ritornare alla Fiamma Originaria, ovvero al Primordiale.