La quasi totalità degli individui è assuefatta dalla ‘droga’ coscienziale e vibrazionale emanata da questa gabbia percettiva; soltanto pochi hanno il coraggio di svegliarsi dal sonno della Ragione e questo avviene raramente giacché prendere atto della realtà oltre il Velo dell’ignoranza e dell’incoscienza rende folli. Non si può rimanere sani pur sapendo tutto ciò che è oltre il confine della parvenza materica, oltre questa illusione, e il divenire folli non deriva solo dalla non accettazione di questo, altresì dalla impossibilità di poter abbandonare un piano dimensionale che si comprende molto bene essere una grande menzogna, un teatro, perciò restare relegati in questo mondo terreno è la più grande pena vissuta da a alcune anime, le quali vorrebbero soltanto andare oltre tutto ciò, abbandonare le spoglie terrene, e perdersi in un Luogo-Non Luogo Altro, al di fuori della coscienza stessa, consapevoli che pure al di là di questa Terra c’è una gabbia invisibile agli occhi umani; tali anime sono desiderose di oltrepassarne ogni sbarra, temendo, però, che ciò non sarà mai possibile, come fosse un uroboro dal quale pare impossibile liberarsi definitivamente.