Nell’Oscuro Ante-mondo, lo Spazio non esiste ma esiste, il Tempo non vi è ma vi è in modo differente. Quel Pulsare Primordiale che riecheggia in quel Non Luogo, il cui Eco pare richiamare a suoni ancestrali, a un battere su tamburi sciamanici in grado di suscitare uno stato simile a una coscienza alterata, trasportando verso Richiami ben più antecedenti a quelli atavici; un Suono che ipnotizza e rimanda a quel Luogo Altro, nel quale ogni concetto umanamente anche solo concepibile -o ipotizzabile- non può avere spazio.
Lì alberga il Tutto che non è un tutto contenitivo come lo potremmo intendere umanamente, bensì una Macro Dimensione a Sé stante che non ingloba le Sue Emanazioni, divenute ormai qualcosa di scisso da Esso, pur essendo presenti lì in potenza; divisione e unione coesistono al contempo. In Questo vi è l’inizio in potenza, in ogni sua infinita possibilità, prima di ogni ipotetica, ulteriore Creazione ed Emanazione. Quel Vuoto Incausato e pre-spaziale, pre-temporale, anteriore ad ogni concetto di tempo, spazio, coordinate, dimensioni, forme, ecc. Esso, pur non inglobandole più, giacché divenute parti scisse da Questo, al tempo stesso vi sono all’interno, come lo è tutto ciò che vi fa ritorno, annullandosi in quella “dimensione” ogni possibile soggettività, identità, spazialità, ogni differenziazione, pur rimanendo in atto in maniera sovra-soggettiva e ultra ed extra identitaria. Si è ma non si è, si ha una coscienza a sé stante ma non la si ha, tutto è in essere e così lo è il suo contrario. Il grado di Coscienza in tal Loco viene in essere ad una Potenza talmente infinita da permettere di poter simultaneamente accedere a più proiezioni, a piu coscienze, a più intra-spazi, tutto nel medesimo momento.
Nucleo fiammeggiante da cui si irradia ogni cosa: Fiamma Oscura, Abissale, Altra.
L’inizio e la fine, senza inizio né fine, in un tempo senza tempo, in uno spazio che non esiste nei termini in cui lo intendiamo, in quell’Eterno Abisso Estraneo e Alieno rispetto ad ogni logica umana anche solo ipotizzabile